Tra due mesi entro in guerra.
Significativa l'analisi sull'intelligenza collettiva:
" L’aspetto più interessante di questo esame è che rappresenta un singolare caso di intelligenza collettiva. Migliaia di persone che lavorano congiuntamente e contemporaneamente ad uno stesso problema rappresentano un caso degno degli studi sociologici più blasonati. (...)
I candidati si comportano come singoli neuroni di un unico cervello, e le sinapsi tra gli stessi sono quelle create durante gli anni di studio all’università e durante gli anni di pratica, oppure quelle dovute alla vicinanza geografica di banco o create alla coda per il bagno. Ad ogni sinapsi i singoli neuroni attribuiscono un diverso valore a seconda di quanto si reputa attendibile la fonte.
Le differenze nelle metodologie di approccio ai problemi e nel grado di intelligenza dei candidati porta ad esplorare tutte le possibili alternative, anche le più assurde e illogiche.
In breve tempo tutti gli esaminandi giungono alle stesse conclusioni e lavorano sinergicamente per la soluzione del problema. Difficilmente sarebbe ipotizzabile un sistema complesso e organizzato composto da tante persone che in così breve tempo è in grado di giungere ad una soluzione. Nelle grosse aziende così come negli uffici pubblici troppo spesso ci vogliono giorni solo per contattare una persona: un sistema di comunicazione che permetta a migliaia di persone di comunicare e condividere in tempo reale un lavoro sarebbe assolutamente impensabile."
Legal humor
ovvero come far scappare un uomo che voleva solo provarci in 10 battute
Pc di sera a casa, sto finendo di scrivere cose mie.
Ho voglia di spegnere il pc e fare altro.
Skype acceso in automatico, mi contatta GiovaneAvv dal nome che mi pare di conoscere, ma non ricordo chi sia.
Rispondo alla chat perché il codice deontologico dice "rispondere sempre ai colleghi". Ed io son giovane praticante, ligia al dovere.
GiovaneAvv: ciao
io: ciao
GA: come va?
io: bene... ma mi devi scusare, ci conosciamo? ci siamo incontrati dove?
GA: lo sai che ho un'amica con il tuo cognome dalla tue parti? Si chiama E., è tua parente?
io: no, mi spiace. Quindi deduco che non ci conosciamo, caro Avv. per cui...
GA. già sono Avv. e bla bla bla foro di bla bla e mio zio Avv bla bla ed ho cause nei Tribunali di bla bla
io: fai civile?
GA: sì, sono civilista ed amministrativista.
io: ah! si dice così?
GA: sì, si dice così. Mi occupo di cause di bla bla bla. Bla.
io: ehm, sì....
GA: e tu cosa fai?
io: io?
GA: sì
io: volontariato...
GA: bello!
io: già. 8-10 ore al giorno.
GA: ti riempie la vita
io: beh, sì
GA: è un'esperienza importante
io: ...da un avvocato. Faccio la pratica.
GA: .................
Mi spiace, non ho resistito.
Piccole soddisfazioni, anche se senza nome.
Ancora 10 mesi per finire la pratica, il conto alla rovescia è cominciato.
Ma non credo possano finire certi episodi che meriterebbero un post ciascuno.
Come la settimana scorsa. Ho partecipato al funerale di un parente di una persona conosciuta sia da me che del mio dominus. E così siamo andati insieme alle esequie con rito cattolico.
Chi conosce i personaggi capirà che ero un poco imbarazzata, però tutto procedeva tranquillo. Gli ho perfino spiegato che cos'è l'Unitalsi.
Fino a quando il celebrante, al momento del Padre Nostro, ha detto: "e adesso ci prendiamo tutti per mano".
(no, non ci siamo presi per mano, ci mancherebbe, però ammetto che quasi me la facevo addosso)
Settimana scorsa in studio
collega avv.: "ehi, hai saputo di quella ragazza azzannata dai 2 rottweiler? E' una tua collega praticante"
io: "erano i cani del dominus?"
ps a titolo di cronaca non tutti in studio han colto che trattavasi di pura e semplice battuta
La prova diabolica
Secondo la terminologia giuridica, dicesi prova diabolica quando ciò che deve essere provato richiede una ricerca e trattazione tendente all'infinito.
Un po' come quando ti viene chiesta una ricerca sulla giurisprudenza su una questione,
tu passi tutta la giornata a scartabellare siti, banche dati, riviste giuridiche e non trovi nulla.
Come puoi provare che hai fatto tutto il possibile?
"guardi, sicuramente non ha cercato abbastanza..."
Da stasera si stampa tutto.
Ho 90 pagine di giurisprudenza sul diniego di cittadinanza italiana, a qualcuno servono?
(tranquilli, ne ho stampate solo una ventina, giusto la prima centinaia di massime di sentenze)
Un lunedì di routine
Due settimane intense, tra la mostra fotografica di cui sotto, gli impegni in associazione e tante altre cose.
Spero di tornare a scrivere con calma, alcune impressioni ed anche alcune accuse che ho ricevuto via posta.
Nel frattempo stamattina, finalmente un lunedì mattina tranquillo, di quelli di solita routine direi. Una raccomandata sul mio tavolo: una controparte che diffida a ritirare l'incresciosa accusa di discriminazione razziale sollevata nel corso della controversia di lavoro.
Entro 5 giorni o ci becchiamo una querela.
Che dire? Avevo un fascicolo di cui preparare un ricorso, mi sono studiata la corrispondenza ed io ho visto una discriminazione. A dire il vero mi pareva proprio palese. Ed anche alla mia avvocata a cui ho esposto il caso ed ha firmato la richiesta di conciliazione obbligatoria. Controparte in tutta risposta ha perfino allegato per la seconda volta i documenti che per lei sono a suo favore, e per me dimostrano la sua responsabilità.
Ci sarà da ridere pesante: a quanto si riuscirà ad arrivare in trattativa?
Ci sarà da piangere: la discriminazione è proprio trasparente.
io: "Avvocato, ho una brutta notizia"
Nero: "una brutta notizia? cosa è successo?"
io: "beh, brutta per Lei. Ho ricevuto un'offerta di lavoro, in un altro studio. Occuparmi di immigrati a tempo pieno. Già. Ma non da subito, Le dò alcune settimane di preavviso. Dal 1 luglio. No, non qui, in un'altra città. Certo farò da pendolare."
Equilibrista, si dice, equilibrista.
Come farà questo blog senza uno dei suoi personaggi preferiti, il mitico Nero?
Credo che manterrò vivo il ricordo attraverso la scrittura. Le cose da raccontare sono tante. La negazione della discriminazione razziale per esempio, o della tratta internazionale. O dell'attuale crisi economica ("perché i poveri non si vedono, quindi non c'è tutta questa crisi e licenziamenti"). Si tratta di racconti perfetti, geometrici direi. Meritano per questo.
Consiglio: io l'ultimo giorno pensavo di portar paste e vino buono in ufficio...ma visto che proprio non mi par contento il Nero, che faccio?
Nero: "mi raccomando, se dovesse venire la GdF... questo pc sopra il tuo tavolo è tuo. Capito?"
io: "si, ho capito..."
Il Nero si volta, sta per uscire dalla mia stanza
io: "Avvocato!"
Nero: "sì?"
io: "Ho pensato che stasera porto a casa il mio pc..."
aereoporto, sala d'aspetto, qualche giorno fa
guardavo gli aerei volare e pensavo che
una decisione va presa.
Quanto difficile è prendere il volo?
quale sforzo, quanto carburante,
quanto peso da portare in aria per un po' di stabilità.
Ora per me
Tempo è di sciogliere di nuovo le vele,
spiegare i sogni.
Dove mi porteranno?
sarò in grado di reggere alla forza del Vento?
libera (professionista) solo di me stessa
quando sarò troppo stanca, che cosa farò?
"Egr. Avv. il Rosso,
la presente per comunicarLe che in merito alla sua offerta..."
(appena spedita)