artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

martedì, 29 luglio 2008

Dovrei raccontarvi della leggenda di Doleda, che ormai aleggia sull'albergo.
Ma non voglio sprecare questo racconto, vorrei metterlo in forma di fiaba, con i personaggi che ormai circondano le mie giornate, da el spion del bosch al poeta fassano.
Ci sono giorni in cui tutto pare andare per il verso sbagliato, come quando in 24 ore si son rotti in ordine cronologico: la chiave del Tabernacolo (immaginatemi al centro chiavi), il frigo dei gelati (e son riusciti a portarmene uno nuovo già rotto che ho dovuto rimandare indietro), il forno (mi pareva di trattare per la messa in prova di un'auto - ora Babbo Natale, alias il mio tecnico del forno, me ne ha prestato uno super accessoriato per finir la stagione), il tutto condito dall'ambulanza per una signora 85enne caduta in corridoio.
Poi lentamente tutto si sistema.
Od esce il sole.

Postato da: etty a 11:31 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

giovedì, 24 luglio 2008

La prima simil-libreria è a 30 km, val la pena allora ordinarli via internet.
Oggi mi son arrivati 3 autori per 6 libri:

Flannery O'Connor, Sola a presidiare la fortezza
Flannery O'Connor, La saggezza nel sangue

L'autrice americana mi è stata consigliata più volte dal piccolo Zaccheo, anche se il primo titolo mi fa sorridere pensandomi qui in montagna.

Eric-Emmanuel Schimitt, Oscar e la dama in rosa
Eric-Emmanuel Schimitt, La parte dell'altro

Cerco di aver sempre con me una copia in più di Oscar e la dama in rosa, capitasse come in questi giorni di aver voglia di regalare libri.

Giovannino Guareschi, Don Camillo e don Chichì
Giovannino Guareschi, Diario clandestino 1943-45

Ho voglia di sorridere un po'.

Postato da: etty a 22:05 | link | commenti (1)
diariodiviaggio

domenica, 20 luglio 2008

Vita da direttrice alla Heidi, le caprette ti fanno ciao
 
Colazione, ore 8
Cliente - che cosa è questo?
Cameriere– intende questa cosa bianca dentro il bricco senza coperchio sopra?
Cliente – sì
Cameriere – latte
Cliente – ma avete mucche vostre?
Cameriere – certo, le teniamo in lavanderia

Postato da: etty a 14:48 | link | commenti
diariodiviaggio

Quando - come oggi - si comincia la giornata chiedendo in dono al Signore la pazienza ...

Stanotte mi sono fermata in Cappella, ho lasciato che la luce a tempo del corridoio si spegnesse. Ci ho messo un po' per tornare a vedere.
Guardavo il Vernel ed il Colac e Ti raccontavo, Signore, di cosa direi se mi chiedessero "che cosa è la fede?"
La paragonerei ad una camminata in montagna.
Chi conosce la montagna sa che quando si parte non si è mai certi di tornare o di completare tutto il viaggio programmato. Ci si potrebbe fermare prima per un temporale o altri imprevisti.
E' certamente faticoso, la strada non è quasi mai pianeggiante ed anche la discesa non è facile.
Ha a che fare con il limite (proprio) e l'immensità.
E non si può pretendere un tempo perfetto.
Ormai quando i clienti mi chiedono del meteo, rido tra me e me. C'è chi dopo una settimana di giornate di sole e sere di pioggia chiedeva se la settimana successiva sarebbe stata più bella. Ma come si può pretendere dalla montagna che il tempo sia stabile?
Quando qui c'è una giornata di sereno perfetto, con i vicini parliamo di regalo, di dono. Perché una splendida giornata è qualcosa di più.

Donami, Signore, la pazienza
di arrivare a questa sera senza arrabbiarmi con nessuno
Donami, Signore, la pazienza
di accettare le salite della Fede

Postato da: etty a 11:21 | link | commenti
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giovedì, 17 luglio 2008

Mi perdo, Signore, a guardare le Tue cime

Postato da: etty a 18:22 | link | commenti
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martedì, 15 luglio 2008

Segreto professionale

Chiacchiero con un paio di vigili, si discute del più e del meno. Butto lì una domanda:
- Che orari avete di lavoro?
- eh, non te lo dico mica. Altrimenti sai quando non siamo in giro
- Ma non lo direi a nessuno

Sfuma l'italico sogno di poter parcheggiare in divieto di sosta sapendo che il vigile non passa.

Postato da: etty a 10:47 | link | commenti
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lunedì, 14 luglio 2008

Ore 5 del mattino, suona il campanello.
Mi affaccio alla finestra, non senza qualche difficoltà a scendere dal letto:
"Chi è?"
"Sono io"
Momento di silenzio
"Sono Ivano. Un caffé"
"L'albergo è chiuso, torna più tardi"

Ore 6.30 suona di nuovo il campanello.
Se domattina risuccede, specifico "quanto" più tardi

Postato da: etty a 21:57 | link | commenti (2)
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sabato, 12 luglio 2008

L'appartenenza non è uno sconto: si sconta

Capita a volte che qualcuno chiami e chieda:
"siete una struttura convenzionata?"
"intende cattolica e che si rivolge principalmente a gruppi, parrocchie, diocesi?"
"uhm, sì. Vorrei sapere i prezzi per la prima settimana di agosto"
Elenco i prezzi e la reazione è tra il deluso e l'arrabbiato. Più arrabbiato direi.
"come mai avete prezzi come gli altri alberghi? non siete una struttura cattolica?"
"sì, ma le bollette, gli stipendi e tutto il resto si pagano uguale. E le prime 2 settimane di agosto è alta stagione"

Ho come la sensazione che si intenda l'appartenenza al mondo cattolico come uno sconto, una tessera punti a premi (ieri "ho dimenticato a casa la tessera AC per lo sconto - ma ce l'ho, eh").
Forse qualche anno fa si potevano fare le cose "irregolari", prendere una vecchia casa in montagna a prezzi stracciati, metter dentro 80 letti, 2 mamme a far da cuoche e i ragazzi a servire a tavola e lavar bagni.
Oggi c'è ancora chi lo fa, ma so anche di parrocchie in mezzo a cause legali intentate dalle migliori famiglie perché i ragazzi si son fatti male.
E poi sento parlare di "rispetto della legalità": frase molto bella, per carità, ma se mai si prova, se mai ci si confronta con il mondo reale fatto di buste paghe e studi di settore, contabilità e aumenti di acqua-luce-gas, è meglio stare zitti.

E' solo un'opinione personale, ma credo che l'appartenenza non sia uno sconto ma qualcosa che si sconta. Non è conveniente. E sempre più saremo chiamati a pagare.

Postato da: etty a 12:02 | link | commenti (3)
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venerdì, 11 luglio 2008

Domani c'è la festa dei Tobié

Postato da: etty a 16:17 | link | commenti
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lunedì, 07 luglio 2008

Questa sera, dopo il temporale

Postato da: etty a 22:33 | link | commenti
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about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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