artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

venerdì, 06 ottobre 2006

Infuria la battaglia, la solita

Durante la mostra fotografica sul muro tra Israele e Palestina, qualcuno mosse accuse di esser filo-palestinese. AsiaNews la definirebbe povertà (ed anche la Banca Mondiale).

Altre questioni, le lascio a chi ci capisce di più. Come Francesco Rossi de Gasperis: "Una rilettura da Gerusalemme". L'ho incontrato quest'estate a Gerusalemme, si è discusso di fede, di libertà, di Parola, di Chiesa madre di Gerusalemme...

Postato da: etty a 00:12 | link | commenti
vagabondando, israelepalestina


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about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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