artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 26 gennaio 2006


Il piccolo zaccheo mi perdonerà se ho preso spunto da una cosa da lui scritta (e da me già citata) per una domanda dell'intervista sulla laicità al prof. Giorgio Campanini.
A me la risposta è piaciuta.
Il pezzo uscirà sul mio giornale diocesano tra una settimana circa.
Allora la posterò, e magari se ne parla.

Sulle elezioni palestinesi: dirò la mia. Intanto non ascoltate Rai 1...

Postato da: etty a 23:53 | link | commenti (2)
diariodiviaggio


Commenti
#1   27 Gennaio 2006 - 14:37
 
Aspetto con trepidazione!! Foto meravigliosa.

Buon fine settimana.

GL
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#2   27 Gennaio 2006 - 19:00
 
Certo che ti "perdono"... Devo ancora inviarti il regalo di compleanno!!!
;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente piccolozaccheo

Commenti
 

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io non voglio
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voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

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