artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

sabato, 24 settembre 2005

Dammi un piccolo verso al giorno,
mio Dio,
e se non potrò sempre scriverlo,
perché non ci sarà più carta e perché mancherà la luce,
allora lo dirò piano,
alla sera,
al tuo gran cielo.
Ma dammi un piccolo verso di tanto in tanto.

Etty Hillesum, 1943

Postato da: etty a 18:34 | link | commenti (1)
piccolipensieri


Commenti
#1   24 Settembre 2005 - 18:42
 
O anche al buio.

Ciao.
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Commenti
 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

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