artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

venerdì, 05 agosto 2005

Schegge di follia



Shfaram è una cittadina dell'Alta Galilea, sul mare, non lontano dal Libano.
Me la ricordo bene: ci ho passeggiato una sera e bevuto un frullato. Ci son passata varie volte per andare ad Haifa. Non è lontano da Tarshiha, il paesello dove son stata accolta per una settimana in una famiglia araba-israeliana melchita.
Che è successo? un ragazzo ebreo di 19 anni, in divisa militare, è salito sull'autobus ed ha sparato, uccidendo quattro persone.
Poi la folla l'ha ucciso. La folla che si è radunata in seguito. La polizia non è riuscita a trattenere la folla. E Caino è stato a sua volta ucciso. E la madre aveva avvertito che con una pistola suo figlio non doveva girare. (qui via Ha'aretz)

Ho negli occhi tutti quei ragazzi in divisa militare che ho visto sul treno Tel Aviv-Shfaram, ho in mente le persone normali che giravano per strada ad Haifa e Shfaram, ho in mente i vecchierelli che prendevano l'autobus, i giovani che passeggiavano alla sera a prender un gelato. Ho in mente il taxi collettivo arabo pieno di ebrei su cui sono salita ad Haifa.
Ho in mente la dolcezza del mare che si vede all'orizzonte arrivando a Shfaram.

Ci hanno dato una pistola in mano,
ci stanno mettendo uno contro l'altro
e stanno a guardare chi per primo sparerà.

Postato da: etty a 10:02 | link | commenti (1)
diariodiviaggio, israelepalestina


Commenti
#1   09 Agosto 2005 - 11:18
 
bel racconto... Anch'io sono stata in Terra Santa e in missione in posti molto poveri... Ma la mancanza di libertà, la guerra, sono mali peggiori...

ps. Ci sarai a Colonia?
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questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
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