artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

venerdì, 15 luglio 2005

Ma la fede è utile?/1
Ne discutevo ieri sera dopo mezzanotte con un'amica.

Sì, diceva lei.
No, è perfettamente inutile, dicevo io.
Ma non ho saputo dire perché.

Si accettano opinioni e commenti, sia utili che inutili
e pure controdomande.

PS siamo entrambe credenti

Postato da: etty a 19:03 | link | commenti (6)
aquiloni, inutilefede


Commenti
#1   17 Luglio 2005 - 16:04
 
Credo che quella dell'"utilità" sia una categoria che non appartiene alla fede. Quell'utilità, per intenderci, che ci fa scegliere una cosa perché "ci serve". Il fatto che "serve", usato per la fede, per me è assolutamente improprio. Come quei libri che insegnano che pregare fa bene alla salute. Questo con Cristo mi pare che non c'entri. E' un po' la "scommessa" di Pascal. E un po' anche una certa catechesi di un mio parroco: perché la fede? Perché "è meglio". In fondo perché conviene. Non è fede, è calcolo. E, appunto, con Cristo non c'entra. Almeno io la vedo così.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#2   17 Luglio 2005 - 16:06
 
Dimenticavo, a Fonte Avellana c'era un giovane prete di Vicenza. Mi pare che si chiamasse don Carlo. E' stato, mi pare, in seminario fino ad ora, ma dal 1 settembre ha una parrocchia. Pranzavamo allo stesso tavolo. Gli ho parlato di te. Ha detto che ti conosce, ma non sapeva della tua attività web.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#3   18 Luglio 2005 - 13:25
 
Non è roba da commenti, ma insomma.
Diciamo che è indispensabile ma non utile.
Cioè non ne posso fare e meno, ma non mi "serve": troppi cercano un Dio che risolva loro i problemi, ma Dio non vuole matrimoni di interesse.
Dio non è lì per farci "godere", non sempre almeno, anzi spesso è il Dio nascosto (pensiamo al Cantico dei Cantici...)
E' un allenamento all'amore, illogico il più delle volte.
Di sofferenza spesso.
Se fossi stato sotto al croce anch'io con gli altri mi sarei dato di gomito e avrei detto "adesso scende"
Non è sceso!!!
Non non è una fede che ci "serve", se intendiamo una fede sensuale o utilitaristica o miracolosa.
Ha senso se è una fede che serve: ma qui ci inotriamo in terreni difficili che ci possono portare al come se Dio non esistesse.
Un pò confuso eh?
Ciao Chiara
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente carnesalli

#4   18 Luglio 2005 - 16:13
 
per me la Fede è piantare un seme di senape e sperare di vederlo crescere.. è lo sguardo del contadino che dopo aver seminato guarda il cielo e spera di poter raccogliere, ma è anche il lavorare con la zappa il terreno e impastare sudore e fatica con la terra raccogliere i frutti da essa, ma vedere anche che spesso non ci sono frutti e avere il coraggio di ripartire ancora una volta. Già la Fede è respiro divino in corpi fin troppo umani....perciò non parlerei proprio di utilità ma di dono grande che Dio stesso ci ha fatto...
"negli uomini Dio ha messo il desiderio di conoscere il mistero del mondo". -Qoelet-
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente penuel

#5   19 Luglio 2005 - 00:29
 
provo, piano piano, a tirar fuori le parole
se continuate a commentare mi fa piacere, naturalmente!
etty
utente anonimo

#6   19 Luglio 2005 - 12:28
 
Tutto bene. Ma utile a che cosa? Se non si chiarisce questo è difficile intervenire, secondo me.
Utile per il successo nel mondo?
Utile per vivere bene da veri uomini?
Utile per che cosa?
utente anonimo

Commenti
 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

Ti ascolto

Feeds