L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità
Un punto è l'embrione
un secolo di vita
che ascolta l'universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L'uomo che nascerà
è un'eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.
Uccidere un embrione
è negare l'Universo
è negare la musica
è negare il silenzio.
La voce dell'embrione
è voce di battaglia
il pianto nascituro
che geme nella carne
la madre dell'embrione
è soltanto la vita
Alda Merini su Vita

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza
Etty Hillesum, 1943
perché
"artisan de paix"?
questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole
leggi i racconti dalla Terra Santa
guarda le foto
"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)
Etty Hillesum, Diario 1941-1943
Amos Oz, Contro il fanatismo
Carretto - Balducci,
La santità della povera gente
oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
aquiloni
diariodiviaggio
inutilefede
israelepalestina
miaterrasanta
paroladelsignore
pausapranzo
pensiericlandestini
perche
piccolipensieri
praticanteavvocato
resto
vagabondando