L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità
Referendum: che ne sarà di noi?
Giorni decivisi questi per il futuro. Non parlo del prossimo giugno (ne parlerò un'altra volta), parlo dell'Europa: domani referendum sulla costituzione europea in Francia, la settimana prossima in Olanda (la Germania l'ha ratificata in questi giorni). Mentre per Italia e Portogallo si profilano procedure sul piano economico. Mentre la Turchia sta cambiando il proprio codice penale (via Le Monde: sui giornali italiani non ho trovato tal notizia). Mentre c'è stato l'Eurofestival, ma noi non sappiamo neanche che sia.
Mi chiedo se, ad un anno da tutte le cerimonie sull'allargamento, della nostra Europa ci interessi qualcosa, se ne capiamo l'importanza nel bene e nel male.
A proposito di Le Monde: il giornale francese ha ogni giorno una o due pagine interamente dedicate all'Europa, oltre a quelle dedicate ad uno sguardo internazionale. C'è qualche giornale italiano che fa altrettanto? Se qualcuno ne conosce, mi faccia sapere.

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza
Etty Hillesum, 1943
perché
"artisan de paix"?
questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole
leggi i racconti dalla Terra Santa
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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)
Etty Hillesum, Diario 1941-1943
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