artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 27 gennaio 2005

il filo della memoria/1

Se tutto questo dolore
non allarga i nostri orizzonti
e non ci rende più umani,
liberandoci dalle piccolezze
e dalle cose superflue
di questa vita,
è stato inutile
Etty Hillesum, 24 luglio 1942

Postato da: etty a 01:09 | link | commenti (6)
diariodiviaggio, piccolipensieri


Commenti
#1   27 Gennaio 2005 - 22:37
 
ho letto tutto - grazie anche a te - ma non è ancora finita - la violenza dell'oppressione continua
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente troppoditutto

#2   28 Gennaio 2005 - 14:58
 
...leggo in silenzio..
veradafne
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vera.stazioncina

#3   28 Gennaio 2005 - 17:51
 
Il mio giorno della memoria - della mia - oggi e domani

paradossale - come sempre la vita nel terzo millennio - quello che sto per dire
ieri è stato anche un piacere - ho pianto (sì, lo ammetto) - ma sono stato anche felice
mi sono fatto una maratona - lunga - e sono stato (credo) a leggervi uno per uno
in questo mondo che ci ha divisi un pò tutti - ognuno chiuso nella sua singolarità
è bello ritrovarsi insieme a delle persone - per quanto virtuali - a sentire le stesse cose
io sono cresciuto in un'epoca un pò diversa - anche se non è passato molto
molto è cambiato in fretta - e quel desiderio di collettivo - di amare insieme le stesse cose
e anche di poterle cambiare in meglio - col corpo e la ragione - mente ed amore
e lotta quando necessario - perchè i potenti non ci vogliono veramente liberi
quel desiderio mi sembra perso - ma forse non per sempre - qualcosa resta
nel fondo del cuore di molti - un pò dimenticato - ma poi venuto alla luce
nel posto più impensato - nella rete - dei segreti di tutti
ma che bella sorpresa - tutta questa bella gente intelligente
che per strada non si riconosce più - nascosta nei suoi abiti abituali
allora io spero - che ci potranno essere altri temi ed occasioni
per provare almeno a ritrovarci un pò - contro il pensiero dominante
contro il sentire indifferente - pasciuto e benestante - di niente
magari sarò deluso ancora - non importa - morirei cmq senza sognare un pò
voglio che la mia memoria del domani - non sia da ricordare con vergogna
in questo mondo che rischia di precipitare ancora nell'abisso - non ve ne siete accorti?
gurdate alla salute vostra - alla natura - ai popoli lontani e vicini - al futuro dei bambini
se vogliamo che la storia cambi - come molti hanno detto - bisogna provarci adesso
senza eroismi - ma anche senza l'indiffereza che quegli orrori ha permesso

ciao
utente anonimo

#4   29 Gennaio 2005 - 08:46
 
ciao etty! non pensavo di trovare nella rete un'altra innamorata di Etty Hillesum, di cui ho storipiato il nmome per creare il mo nick...un libro meraviglioso...un bacio e grazie per queste belle cose che hai scritto! Hetty
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hetty

#5   30 Gennaio 2005 - 00:35
 
Buona domenica cara Etty. Un bacio. Flor
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#6   30 Gennaio 2005 - 22:04
 
Da pochissimo mi sono affacciata nel mondo dei blogger... e mai avrei immaginato che di trovare in così poco tempo qualcun altro che come me ammira la figura di Etty!
Grazie... per il tuo pezzo di filo!
Tornerò sicuramente da queste parti, intanto buona settimana!
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Commenti
 

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io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

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"artisan de paix"?

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questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
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