artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 27 gennaio 2005

il filo della memoria/4
  
Luisito Bianchi, La messa dell'uomo disarmato, Sironi, 2003 
  
questo libro inizia nel 1940 e mi ha raccontato mia nonna e la sua famiglia, la campagna immersa nei silenzi, l'entusiasmo di esser giovani e allo stesso tempo il "grande avvenimento" che mise quegli stessi giovani di fronte ad una scelta.
Che divise noi tutti. E da cui ancora spesso ci facciamo dividere.
Leggetelo.
  
 
...continuate a camminare sul "sentiero della memoria":
Dolittle, Stufa, The Gatta, Troppoditutto, Stepa, Barone, Menelao, Alp, Pattinando, Onelonleyknight, Virgo960, Colfavoredellenebbie, Fiorile, Bassista, Momi, 319, Caprette tibetane, Cicabu, Carnesalli, Harmonia, Joy_lb, Floreana...
Nonché quella che ha unito i fili della memoria su questi sentieri: Flor

Postato da: etty a 01:01 | link | commenti
vagabondando


Commenti
 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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