artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

martedì, 16 novembre 2004

Vedi alla voce contraddizioni

Mi avevano detto che questa e' la terra delle contraddizioni, ed e' proprio cosi'!
Da un lato una sicurezza esasperata. I miei amici in Galilea mi avevano chiesto come erano i controlli qui all'aereoporto di Milano, la mia riposta e' stata "come entrare in un supermarket a Tel Aviv". Beh, si sono un po' offesi...
Dall'altro lato qui le persone sono disponibilissime, cominciano a parlare e ti raccontano (o si sfogano?) un sacco di cose. Come ieri Tony, all'AC di Bethelem, cui ho chiesto in pratica tutta la vita...
Mi sa che sono stata un po' invadente!

Postato da: etty a 21:14 | link | commenti
miaterrasanta


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io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

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Etty Hillesum, Diario 1941-1943

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