artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

sabato, 06 novembre 2004

"La bellezza salvera' il mondo" (D.M.Turoldo)

Esistono ebrei buoni ed ebrei cattivi? Esistono arabi buoni ed arabi cattivi?
Scusate se le domande vi sembrano retoriche, ma qui la tentazione - fortemente "europea" secondo me (capitemi!) - e' questa: quella di dividere in buoni e cattivi, in oppressi ed oppressori, in angeli e diavoli. Come se potessimo deciderlo noi. Vivo questa tentazione, qui soprattutto. Lotto contro di essa, cammino pericolante su questo "ciglio della strada".
E invece no. Ricordati della complessita', a cui stai dedicando la tua tesi, ricordati di questo mondo che spesso non puoi com-prendere. Stare dentro.

"Noi dobbiamo sperare, anche se intorno a noi ci vogliono tenere divisi, siamo tutti fratelli ed abbiamo il dovere di sperare"
Queste le parole stamattina di abuna Elias Chacour (vedi foto), direttore dell'Universita' di Ibilin, che oggi ha inaugurato la nuova Chiesa con un concerto (La creazione di Hayden) a cui erano presenti arabi cristiani ed ebrei.
Per incontrarlo ho rinunciato al suq e viaggiato con due suore, di cui una sprint alla guida (di quelle che spuntano da sopra il volante e ti chiedi se arrivano ai pedali;)). Ne e' valsa la pena. La sua serenita', la sua speranza. La sua presenza a dirti che sperare non e' folle. O forse e' l'unica follia possibile?

La musica, poi, ancora unisce. (e anche addormenta il signore davanti a me con il suo bimbo che poi li faceva il solletico...). "Se Abramo ora ci guarda, nostro unico padre, e' contento di vederci insieme" conclude abuna Elias.

NB Abuna Elias Chacour e' melchita ma non sposato. L'abuna Elias melchita sposato di cui parlavo ieri lo incontrero' domanittina. Pare qui diversi preti si chiamino Elias!

PS grazie al profeta Anania che scrive nei commenti - pubblicamente posso affermare la mia vocazione: quella di esser laica. Perche' anche vivere nel mondo e' una vocazione, un esser chiamata alla vita piena, un esser chiamata ad inter-cedere nel suo senso etimologico: camminare in mezzo, tra le persone, e raccoglierne i pensieri. Solo questo mi viene chiesto. Ci provo.

Postato da: etty a 23:07 | link | commenti (3)
israelepalestina, miaterrasanta


Commenti
#1   07 Novembre 2004 - 01:30
 
via Carnesalli (l'amico Roberto) arrivo al tuo blog, troppo tardi per leggere, ora, ma tornerò prestissimo. Vedo che hai Amos Oz sulla scrivania. Grande Letteratura, sulla tua scrivania, mi fa piacere.
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#2   07 Novembre 2004 - 14:24
 
ogni tanto mi piace provocare...forse perchè sento di dubitare su ciò che può essere realtà...chiudo gli orecchi per non sentire la mia coscienza e in questo forse mi avvicino a molte persone che mascherano le proprie paure con la rabbia verso chi invece le accetta e le affronta a testa alta...la musica è diretta e non permette di essere falsi...fa lavorare i nostri sensi che non posso essere controllati da una mente piena d'odio...forse su tutti ascoltassero un po' di buona musica il mondo dovrebbe preoccuparsi di meno guerre...un abbraccio...ti sono vicino
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#3   07 Novembre 2004 - 16:51
 
Ciao!
Grazie di tenerci informati, è bello scoprire quel mondo che ci sembra tanto lontano attraverso i tuoi occhi...
Se ti capita ancora di incontrare i o le salesiani/e salutameli tanto, da una loro consorella FMA...
Per te una preghiera, tanto affetto, e un augurio: di vivere la tua vocazione - qualunque sia - nella gioia e nella verità...
Il Signore ti dia gioia!
SrL
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