artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 04 novembre 2004

Sulla linea di un confine sottile

Provo a far un po' d'ordine, nei pensieri, nelle parole, ma le emozioni corrono veloci in questo mio viaggio da equilibrista. Poco fa ero sul tetto della casa di un'amica, si vedeva il Libano proprio li', sembrava di toccarlo. E qui il villaggio arabo (l'ultimo a cadere nel 1948) e il villaggio ebreo a spezzarne il percorso: questo e' la versione araba della cosa naturalmente. Cambi interlocutore e cambia il racconto, come girare una moneta, una banconota: riusciro' a guardarla in controluce e vederne la filigrana?

Qui si sta bene, e' tranquillo: gli arabi israeliani (nazionalita' araba e cittadinanza israeliana) studiano arabo, ebraico e inglese. Ora anche gli ebrei hanno cominciato a studiare l'arabo. C'e' diffidenza, si sente. Ma c'e' molta voglia di vivere, di lavorare, di avere una famiglia. C'e' voglia di pace - la gente e' stufa della guerra, se mai qualche politico decidesse di far leva su questo, gliene sarei grata, please.

Che faccio? ho una girandola d'incontri: sono appena stata a conoscere una famiglia con 6 figli, uno di questi (15anni) e' da poco guarito dalla leucemia ed appassionato di calcio, un altro e' in USA per studiare musica, la figlia piu' grande sta tentando di entrare a medicina (ci sono pochissimi posti). Il padre ha messo su' una scuola di calcio visto la passione del figlio: cosi' la sottoscritta con un passato da calciatrice ha lanciato la sfida, nei prossimi giorni giochero' contro il piu' piccolino, 8 anni! Speriamo di far una bella figura! Lui ha un bellissimo completo con la maglietta del brasile! Il tutto mentre si sorseggiava il caffe' arabo e una delle figlie mi ha letto i fondi...

Stamattina nella scuola delle suore: gli occhi dei bambini su di me, straniera, che mi fissano. Sorpresi e dolci. (no, non e' arrivata una nuova maestra). E loro biondi e mori, dai tratti europei, arabi, drusi (gia', europei: causa i crociati arrivati qui vicino...). Le suore sono veramente fantastiche, sentire delle vicentine parlare arabo lascia di stucco!

Mi rendo conto di quale fortuna e' essere qui, tutti sono gentilissimi, continuano ad offrirmi da mangiare, da bere (stamattina volevo solo latte e biscotti, e avevo una tavola imbandita anche con uova, affettato, cetriolo, pomodoro ect. quasi litigavo a dir che non riuscivo a mangiare quella roba li' al mattino!). Tutti mi dicono se sto con loro, se passo una serata qui, un'altra la' e ho un po' paura che per esser gentile con qualcuno poi magari scontenti qualcun altro...

Domani ho un appuntamento con adalah, domenica con un parroco italiano che vive qui da una vita. Storie di vita, occhi che ti fissano e ti chiedono che fai qui, in questo piccolo villaggio di 3 mila persone. Volti da portare a casa.

Postato da: etty a 15:07 | link | commenti (6)
israelepalestina, miaterrasanta


Commenti
#1   04 Novembre 2004 - 17:23
 
ho trovato questa frase di don Tonino Bello -invece di dire solamente "Signore non nascondermi il tuo volto" bisognerebbe imparare a dire anche "fratello non nascondermi il tuo volto"- credo che attraverso lo sguardo degli altri il Signore ci parli, ci interroghi, ci provochi. Ti auguro di portare a casa più sguardi possibile, di ricordare questi sguardi, di lasciarti interrogare da essi.
utente anonimo

#2   05 Novembre 2004 - 11:08
 
Buongiorno etty vedo che hai dovuto affrontare la più temibile delle sfide: la colazione internazionale araba...ti consiglio uova al cetriolo sono molto leggere al mattino...deve essere una sensazione indescrivibile sentire il calore della gente...è bello sentire che nonostante tutto ci siano persone di buon senso...concordo con te...è ora che qualcuno aprà gli occhi, il cuore e le orecchie...
un abbraccio
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#3   05 Novembre 2004 - 12:51
 
Grazie dei racconti. Continua così!
Ho messo un collegamento sul mio blog.
:)
Angelo
utente anonimo

#4   05 Novembre 2004 - 21:20
 
Stai facendo un'esperienza a dir poco fantastica. *brau*
utente anonimo

#5   05 Novembre 2004 - 22:44
 
vi ringrazio per i commenti, ricambiero' le visite quando tornero' in italia e avro' tempo di star al pc con calma
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#6   14 Novembre 2004 - 17:43
 
spero questo mio ti raggiunga e ti sia di conforto sapere che qualcuno ti ricorda.Ti leggo e ti auguro ogni bene.
Nar
utente anonimo

Commenti
 

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tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
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