artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

mercoledì, 20 ottobre 2004

Estremamente, onesta?

“Devi accettare le critiche”
Da bambina mi sono sentita dire questa frase un milione di volte. E penso anche voi.
Così sono cresciuta con questa massima, cercando di ascoltare quel che mi si diceva.
Ne è nata questa piccola collezione che ora vi offro, in esclusiva, e che vi chiedo di completare.

“E’ meglio che tu non abbia sogni, tanto non si realizzano”
“Devi avere sogni, sei giovane, e i giovani devono sognare”

“Devi già sapere cosa fare da grande”
“E’ meglio che tu non sappia già cosa fare da grande”

“Bisogna impegnarsi, bisogna cambiare il mondo”
“Non perdere tempo ad impegnarti, tanto non cambia niente”

Ora, quando uno soppravvive a questo repertorio, se gli avanzano dei sogni nel cassetto che è riuscito a nascondere, ditemi, che fa?

“Devi accettare le critiche”
“Non ascoltare nessuno, va avanti per la tua strada”

Postato da: etty a 16:20 | link | commenti (4)
resto, diariodiviaggio


Commenti
#1   20 Ottobre 2004 - 16:23
 
...adesso ho capito perche' ho sempre le idee poco chiare!
un ciao da Lambert.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occam1

#2   20 Ottobre 2004 - 17:47
 
La peggiore di tutte è: chi te lo fa fare
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente carnesalli

#3   21 Ottobre 2004 - 19:18
 
Bhe... accetta le critiche che ti vengono poste con serenità..
La persona che ha un punto di vista differente dal tuo, non lo fa con cattiveria, semplimente è diversa da te..
Ricordandoti che la critica, può essere anche il modo di vedersi con gli occhi altrui.
Ascolta tutti e decidi da sola.
Tanto la verità sta nel mezzo....
utente anonimo

#4   06 Novembre 2004 - 22:21
 
La critica e la base x per migliorarsi, xe gia saper riconoscere la critica giusta e una meta.

Un giovane amico
utente anonimo

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questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
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