artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 21 febbraio 2008

Vita da direttrice su ghiaccio

Visita dell'elettricista capo (EC) con progettista capo (PC)
Antefatto: EC è venuto la sera di capodanno a farmi ripartire l'energia elettrica
quando lo vidi, esclamai per la gioia "oh, babbo natale! guarda che sei invitato a cena quando vuoi"

Ieri
io - eh, guarda che ancora a cena non sei venuto
EC - veniamo, veniamo
io - come veniamo? quanti siete? non mi porterai mica tutta la squadra [sottointeso di elettricisti]
PC - sì, la squadra di hockey
io - di hockey?
PC - non sai che è un fan dell'hockey? mi ha pure regalato l'abbonamento
io - ah! sarai mica presidente del fan's club?
PC - no, è presidente della squadra
io - ...

Sabato si va a veder l'hockey, il Fassa è arrivato 2° nella regolar season di serie A

Postato da: etty a 21:21 | link | commenti
diariodiviaggio


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about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

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Amos Oz, Contro il fanatismo

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La santità della povera gente

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