artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 20 settembre 2007

Mi piaceva leggere i titoli dei libri.
Avevo 7 o 8 anni e mi sedevo sul pavimento o mi arrampicavo tra il divano ed il mobile. Dev'essere un'abitudine che mi è rimasta dentro se ancora oggi d'istinto leggo titoli nelle case altrui.
Ricordo che la mia casa è sempre stata piena di librerie piene di libri in ogni stanza. Come oggi, eccetto i bagni, ognuno a casa mia - non importa l'età - ha i suoi libri che girano per casa.
Leggevo titoli perchè i contenuti non sempre erano permessi. "Son troppo difficili. Non fanno per te. Quando sarai più grande".

Ricordo un nome che tornava spesso e ricordo a memoria tutti i suoi titoli. Se il sole muore, Niente e così sia, Un uomo, Penelope alla guerra, Inshiallah, Lettera ad un bambino mai nato.
Mi fu concesso solo quest'ultimo e la prefazione in un vecchio Zanna Bianca, gli altri rimasero ad aspettare. Poi però i giorni della rabbia e l'orgoglio ed un articolo sul Corriere che non mi piacque fecero cadere nel dimenticatoio quel nome. Non m'interessava più. E scomparve anche da casa, relegata sempre più indietro negli scaffali.

Qualche giorno fa l'Europeo ha pubblicato un numero speciale dedicato ad Oriana Fallaci con le sue interviste degli anni 60 e 70. Splendide. Al punto che i treni a singhiozzo a causa di un fulmine sulla mia linea giornaliera mi son sembrati una benedizione: avrei letto un'intervista in più!
Coco Chanel, Jayne Mansfield. Antonioni e la Vitti, Kissinger, il Vietnam. Fotografie che non esistono più.

Chi è la giornalista tanto osannata allora e sui cui oggi tutti si dividono?

 

Postato da: etty a 19:42 | link | commenti (3)
diariodiviaggio


Commenti
#1   21 Settembre 2007 - 11:15
 
Certo, cambiò dal giorno alla notte. E s'imbruttì pure. Delle due l'una, credo: arteriosclerosi o cupidigia. Propendo per quest'ultima, stante il suo tenore di vita degli ultimi anni. Mi sa che c'è differenza tra uno che viene pagato per ciò che scrive ed uno che scrive ciò per cui è pagato.

Ciao. Ipo
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#2   27 Settembre 2007 - 20:07
 
Nessuno potrà mai negare il suo spessore di donna capace di pensare, di prendere posizioni,a prescindere ... io ho letto quasi tutti i suoi libri anche se non condivido gli ultimi...ma credo che anche lei alla fine abbia riveduto molte sue posizioni e questo non fa che confermarmi l'onestà intellettuale della sua ricerca della verità..
Consiglio non richiesto:leggerei i suoi libri! :)
Complimenti per il blog!
c.
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#3   01 Ottobre 2007 - 11:32
 
:)
NIENTE E COSI' SIA
SE IL SOLE MUORE.......
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