artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

domenica, 15 luglio 2007

Al telefono con una cara amica, tre mesi fa
- Allora, dove vai quest'estate? Non mi dire che torni in Terra Santa, perché mi arrabbio. Mi fai stare in pensiero.
- No, no! Vado... vado... (pensa, veloce, pensa, al nome di un posto di mare) ... mah, credo in Puglia. O in Calabria. Ecco, sì. Sicuro, vado in Calabria.
- Bellissimi posti! Per fortuna, guarda. Non avrei sopportato che tu andassi di nuovo in posti pericolosi.

Postato da: etty a 21:22 | link | commenti (1)
miaterrasanta


Commenti
#1   15 Luglio 2007 - 21:55
 
e invece dove vai? ancora in Terra Santa?
utente anonimo

Commenti
 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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