artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

venerdì, 04 maggio 2007

C'era una volta l'Africa/cinque

Dicembre, le ultime parole sull'Africa sono state: "non ci torno, son stato troppo male".
Settimana scorsa: "ragazzi, mi hanno chiesto di ritornare di nuovo in Africa, progetto witar. Voi cosa ne pensate?"

Voti favorevoli in famiglia: quattro su quattro.
Mio papà torna in Burundi per un altro mese.

Prima però andrà in pellegrinaggio nella Terra del Santo con mia mamma, la settimana prossima. Dopo 3 viaggi della figlia (alla quale ne sono stati chiesti altri 2 nei prossimi 7 mesi), si saranno proprio stancati...

Postato da: etty a 19:30 | link | commenti
diariodiviaggio


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about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

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Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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