L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità
C'era una volta l'Africa / tre
Notizie dal Burundi: mio papà è là, sta bene, ha voglia di tornare a casa ma il primo volo è la settimana prossima. Dopo varie riparazioni di tetti ceduti per la pioggia, lavatrice nuova non funzionante di suore locali, corsi di saldatrici, pare che non ci sia più molto da fare.
Raccontavo post addietro delle varie vicissitudini per convincere mio papà a far le vaccinazioni. Analoghe storie per l'assicurazione medica e... le medicine che chiunque vada in un paese con una diversa alimentazione si porta dietro.
"Ah! cosa vuoi che sia! Là, a 1850 metri d'altezza, in piena Africa, vuoi che mi venga mal di stomaco? L'acqua è purissima, mica come qua"
"Appunto perché non è come qua, papà, dovresti assolutamente andare in farmacia e..."
Per buona pace della sottoscritta, poi in farmacia c'è stato.
E pare che - causa una papaya - le medicine non sian state un peso inutile.

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza
Etty Hillesum, 1943
perché
"artisan de paix"?
questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole
leggi i racconti dalla Terra Santa
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"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)
Etty Hillesum, Diario 1941-1943
Amos Oz, Contro il fanatismo
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