artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

domenica, 28 ottobre 2007

Indizio 2: lo sfondo del mio desktop dal 2004

(non trovavo un crocefisso da appendere in camera che mi piacesse, ho pensato di metterlo sullo sfondo del pc)

Postato da: etty a 14:31 | link | commenti
diariodiviaggio

venerdì, 26 ottobre 2007

Indizio 1
Detesto il freddo

Postato da: etty a 14:12 | link | commenti (1)
diariodiviaggio

martedì, 23 ottobre 2007

Previsioni del tempo sull'anima:
in partenza.
Seguiranno indizi.

Postato da: etty a 14:07 | link | commenti (1)

We shall not cease from exploration
And the end of all our exploring
Will be to arrive where we started
And know the place for the first time.
T.S. Eliot

(Non smetteremo di esplorare
E alla fine di tutto il nostro andare
Ritorneremo al punto di partenza
Per conoscerlo per la prima volta)

Postato da: etty a 14:05 | link | commenti
piccolipensieri

Tra viaggiatori succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà mai più. Il paesaggio che scorre lateralmente offre loro un nastro su cui incidere le loro voci narranti, e lo scompartimento crea la necessaria cassa di risonanza, lo spazio chiuso perfetto, quasi un sito dove chiudersi filtrando solo ciò che interessa della realtà.
Paolo Rumiz, E' oriente

Postato da: etty a 14:01 | link | commenti
piccolipensieri

mercoledì, 17 ottobre 2007

Il silenzio del cuore

 

Signore, fai in fretta,

non c’è più tempo

 

Ti donerò il tempo, dice il Signore

il tempo dell’attesa

il tempo della ricerca

il tempo delle domande

 

Signore, fai in fretta,

donami le parole

 

Ti donerò il silenzio, dice il Signore

il silenzio per il dolore

il silenzio per la vita che nasce

il silenzio del cuore

 

(28 luglio 2006 - 17 ottobre 2007)

Postato da: etty a 15:26 | link | commenti (5)
piccolipensieri

martedì, 16 ottobre 2007

Domani finalmente esce Ratatouille
qui un assaggio

Postato da: etty a 18:35 | link | commenti
vagabondando

giovedì, 11 ottobre 2007

Tra due mesi entro in guerra.
Significativa l'analisi sull'intelligenza collettiva:

"
L’aspetto più interessante di questo esame è che rappresenta un singolare caso di intelligenza collettiva. Migliaia di persone che lavorano congiuntamente e contemporaneamente ad uno stesso problema rappresentano un caso degno degli studi sociologici più blasonati. (...)
I candidati si comportano come singoli neuroni di un unico cervello, e le sinapsi tra gli stessi sono quelle create durante gli anni di studio all’università e durante gli anni di pratica, oppure quelle dovute alla vicinanza geografica di banco o create alla coda per il bagno. Ad ogni sinapsi i singoli neuroni attribuiscono un diverso valore a seconda di quanto si reputa attendibile la fonte.
Le differenze nelle metodologie di approccio ai problemi e nel grado di intelligenza dei candidati porta ad esplorare tutte le possibili alternative, anche le più assurde e illogiche.

In breve tempo tutti gli esaminandi giungono alle stesse conclusioni e lavorano sinergicamente per la soluzione del problema. Difficilmente sarebbe ipotizzabile un sistema complesso e organizzato composto da tante persone che in così breve tempo è in grado di giungere ad una soluzione. Nelle grosse aziende così come negli uffici pubblici troppo spesso ci vogliono giorni solo per contattare una persona: un sistema di comunicazione che permetta a migliaia di persone di comunicare e condividere in tempo reale un lavoro sarebbe assolutamente impensabile."

Postato da: etty a 19:11 | link | commenti
praticanteavvocato

mercoledì, 10 ottobre 2007

Diritto ed immigrazione per non vedenti / 2
High skilled migrant

Un'altra questione strettamente legata al post precedente è la caccia agli immigrati qualificati.

Timidamente a livello europeo si stanno affacciando politiche volte a favorire l'ingresso di persone altamente qualificate.
L'inghilterra in primis, ma anche la Germania sta lavorando su questo punto.
L'Italia?
Sta recependo la direttiva europea che prevede agevolazioni burocratiche per ricercatori e personale altamente qualificato (conosco una grossa impresa della mia città, leader europeo nel suo settore, che ha rinunciato ad assumere un ingegnere australiano perché non vuole neanche cimentarsi tra gli uffici), ma non esiste una vera e propria politica in tal senso.
D'altra parte, è risaputo che sono troppi i giovani ricercatori che scappano all'estero e che le politiche di rientro per "cervelli in fuga" stentano a trovar fiducia.
A meno che tu non vinca il Premio Nobel o non sia Federico Faggin dopo l'invenzione del microchip.
Ma se l'economia di mercato italiana non punta sulla qualità, sulle proprie risorse umane, quando anche l'ultima filiale sarà stata delocalizzata in Cina e nella sede operativa italiana saranno rimasti solo laureandi o neolaureati in stage perenne e non esisteranno più consumatori ma disoccupati dequalificati, a quel punto che cosa ci inventeremo?

Postato da: etty a 12:25 | link | commenti
pensiericlandestini

martedì, 09 ottobre 2007

Diritto ed immigrazione per non vedenti

Mi capita spesso che persone al di fuori dei mondi del diritto e dell'immigrazione mi pongano domande su come si ottiene un permesso di soggiorno et alia oppure di ascoltare animate discussioni sui clandestini che rubano, strupano e spacciano droga.
Perché allora non buttar giù alcune considerazioni con linguaggio non giuridico, mi son detta poco fa, dopo aver parlato al telefono con una badante moldava, clandestina da 8 anni in Italia e giornalista nel suo Paese, il più povero d'Europa.

Considerazioni economiche:
(fonte principale: summer school a Bruxelles su diritto, asilo ed immigrazione , estate 2006)

- le statistiche della Commissione Europea dichiarano che abbiamo urgente bisogno di 25 milioni di immigrati in tutta l'UE per sostenere il nostro sistema Welfare
- abbiamo bisogno di manodopera e pure di persone che alzino il nostro tasso di natalità
- lavoratori in regola = contributi previdenziali per chi è già in pensione
- per ottenere questo è necessario che i governi rilascino molti più permessi di soggiorno per lavoro di quello che attualmente fanno

Considerazione politica:
- i governi non ci pensano proprio: che direbbero l'opposizione e l'opinione pubblica di fronte ad una politica che favorisca l'ingresso di nuovi stranieri? e che direbbero gli elettori disoccupati e senza lavoro di fronte alla concorrenza di chi è disposto a fare lavori più umili e meno pagati?
 

Postato da: etty a 18:53 | link | commenti (1)
pensiericlandestini

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

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