artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

venerdì, 27 ottobre 2006

Prossimamente su questi schermi...
(foto splendida di Babasteve)


... si parlerà d'Africa.
Ovvero di quel giorno che in auto papà, mentre si andava al rosario per la nonna, disse: "ragazzi, tra un mese parto per il Burundi".
Per inciso, i "ragazzi" siamo i miei fratelli e la sottoscritta.

Postato da: etty a 14:45 | link | commenti (4)
diariodiviaggio

lunedì, 23 ottobre 2006

Adesso è chiara la mia strada, adesso
il senso delle cose mi si svela.
Le tentazioni non verranno più
in questa forma. Ci sarà soltanto
l'ultima tentazione: l'azione giusta
per la ragione sbagliata. (...)
Ora io so che l'uomo al servizio di Dio
è più esposto a occasioni di peccato
e di dolore dell'uomo che si pone
al servizio del Re. Chi ha dedicato
tutto il suo impegno ad una causa più grande
può servirsene a scopi personali
anche se agisce in modo giusto.
T.S.Eliot, Assassinio nella cattedrale

Postato da: etty a 22:17 | link | commenti (2)
piccolipensieri

mercoledì, 18 ottobre 2006

Serena mestizia

Serena mestizia quando ti dicono "la nonna è morta",
ogni tanto ci pensavi che sarebbe successo, ma ti sembrava sempre troppo presto,
ad 89 anni.
Serena mestizia perché è morta a casa, tra le braccia di uno dei figli, e non intubata in ospedale.
Serena mestizia perché appena una settimana prima avevamo festeggiato il suo compleanno ed era felice.
Serena mestizia perché ora avrà già riabbracciato il nonno,
avrà già parlato troppo e lui - come faceva sempre - le avrà ricominciato a dire
"taxi ti" (=taci tu).
Serena mestizia perché quest'oggi il funerale era semplice ma cantato e pieno di gente: le sarà piaciuto.
Serena mestizia perché ho rivisto lo zio Teseo che vive lontano, mi raccontava sempre della guerra, della leggenda del folle bisnonno. Ed oggi mi guardava incantato.
Serena mestizia anche ora, che farò 30 km a nord per un incontro di Ac. Saranno risate, saranno sorrisi ed io non saprò cosa dire. Ma va bene così.

Postato da: etty a 19:29 | link | commenti (5)
diariodiviaggio

venerdì, 06 ottobre 2006

Infuria la battaglia, la solita

Durante la mostra fotografica sul muro tra Israele e Palestina, qualcuno mosse accuse di esser filo-palestinese. AsiaNews la definirebbe povertà (ed anche la Banca Mondiale).

Altre questioni, le lascio a chi ci capisce di più. Come Francesco Rossi de Gasperis: "Una rilettura da Gerusalemme". L'ho incontrato quest'estate a Gerusalemme, si è discusso di fede, di libertà, di Parola, di Chiesa madre di Gerusalemme...

Postato da: etty a 00:12 | link | commenti
vagabondando, israelepalestina

giovedì, 05 ottobre 2006

Ritornare a cercare parole
dove non ne trovi più

Postato da: etty a 13:59 | link | commenti
piccolipensieri

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

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