artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

domenica, 30 luglio 2006

Parto domattina, sveglia puntata alle 4.
Che penso?
che cosa mi aspetto?
Di ascoltare.

Non ho paura di partire, ma di tornare. Rimanere lì solo 11 giorni e poi salutare tutti, di nuovo, e ritornare qui.

Su questo blog non ho voluto esprimere commenti, analisi, ect.
Mi sono distanti. Quando provo a pensare, nella mia testa sento il rimbombo delle bombe con cui non sono mai cresciuta.
Ed allora taccio.

Quando penso al conflitto arabo-israeliano, penso ad un piccolo pezzo di terra diviso da una linea tracciata a terra, come quando si giocava a tiro alla fune da piccoli sulla spiaggia.
Due giovani.
Al primo hanno dato un fucile in mano e ripetuto "tieni la linea e ricorda che se vedrai il volto di chiunque si avvicini, allora quel volto vuole ucciderti".
Al secondo giovane hanno cinto la vita di esplosivo e ripetuto "i tuoi fratelli più piccoli non hanno da mangiare perché chi di fronte a te ha un fucile in mano impedisce loro di vivere".

Riprovo anche questa volta a sedermi a cavalcioni di un confine sottile,
ma fatto muro di più di 8 metri.

Postato da: etty a 21:29 | link | commenti (5)
diariodiviaggio, miaterrasanta

LA FINE E L'INIZIO

Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un po' d'ordine
da solo non si fa.

C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.

C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.

C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.

Non è fotogenico,
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.

Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.

C'è chi, con la scopa in mano,
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un po' noioso.

C'è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.

Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.

Sull'erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c'è chi deve starsene disteso
con una spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole.

(Wislawa Szymborska - 1993)

Postato da: etty a 21:06 | link | commenti
piccolipensieri

domenica, 16 luglio 2006

Come i gigli del campo son partiti oggi per la Terra Santa

(io invece son tornata in Italia e già ho ricevuto la prima telefonata: pare proprio che nei prossimi giorni si torni in Questura di cui non ho sentito la mancanza)


Postato da: etty a 21:37 | link | commenti (3)
vagabondando

giovedì, 13 luglio 2006

Tarshiha è un piccolo villaggio arabo-israeliano a 20km dal confine libanese.
Sono stata ospite per una settimana nel novembre 2004.
Ricordo che al tempo era tranquilla, ma mi raccontavano di come si sentivano i colpi di notte a volte.

Postato da: etty a 19:30 | link | commenti (1)
miaterrasanta

mercoledì, 12 luglio 2006

Il 31 luglio la qui presente ha un aereo per Tel Aviv.
Ed è sempre più convinta di volerlo prendere.
Ogni giorno di più.

Postato da: etty a 19:57 | link | commenti (1)
diariodiviaggio, miaterrasanta

Brux-7: l'attesa

Domani è il gran giorno: se non ho capito male, con il mio corso assisterò ai lavori della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
del Parlamento Europeo su immigrazione ed asilo.
E chi ci trovo tra i membri italiani? L'Avvocato torinese.
Spero vivamente di poterlo ascoltarlo dal vivo.
Che cosa potrebbe dire?

Postato da: etty a 19:56 | link | commenti
diariodiviaggio

lunedì, 10 luglio 2006

Brux-6: The Refugee All Stars

The Refugee All Stars è un film-documentario che racconta di un gruppo di rifugiati della Sierra Leone in Guinea che decidono di suonare. "Perché la musica ci fa per un momento dimenticare quello che ci è successo. Perché la musica ci fa sentire liberi".
Venerdì scorso al corso Odysseus su diritto, immigrazione ed asilo abbiamo visto l'avant-premier con il regista presente.
Il regista? un rifugiato ruandese, salvatosi nel 94 grazie all'intervento di colui che oggi è direttore del corso che sto seguendo.
Ora i Refugee All Stars sono in tournée in U.S., da settembre il dvd sarà disponibile.
Da dicembre saranno in Europa.
Naturalmente ve li consiglio.

Postato da: etty a 19:55 | link | commenti
diariodiviaggio

Brux-5: che diranno?


Tornata da 15 minuti a casa per la festa di stanotte, tra un'oretta c'è l'incontro più importante del corso: il direttore della DG per immigrazione ed asilo.
Ma i francesi che diranno?

Postato da: etty a 09:20 | link | commenti
diariodiviaggio

domenica, 09 luglio 2006

Brux-4: l'altro giorno al mercato, in una piccola libreria...


Postato da: etty a 00:41 | link | commenti
diariodiviaggio

venerdì, 07 luglio 2006

Brux-3: febbre mondiale in crescita

Il corso di diritto europeo, immigrazione ed asilo prosegue alla grande. Cosí come si prosegue a prendersi in giro tra italiani e francesi, senza eslcudere portoghesi e tedeschi. Prima salendo le scale canticchiavo dietro al francese (che passerá il week-end a casa per la partita!): "on va gagner la coupe du monde...". Il belga dietro me ha risposto "contiamo su di voi".

Per la semifinale ero in piazza, metá tifosi italiani e metá tedeschi.
La finale? forse al consolato italiano...

Sembra ridicolo, ma chi lavora in posti come Commissione europea o Consiglio, ieri sera al tradizionale aperitivo del giovedí a Place Luxembourg raccontava che al lavoro il mattino dopo c'é chi si complimentava con gli italiani per la partita:
siam proprio tutti ammalati!

Postato da: etty a 18:39 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

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