artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

giovedì, 18 agosto 2005

Ritornare bambini

Sola in casa, con i vicini al mare, salgo sull'albero di fichi in giardino e penso "se cadessi? ma devo salire".
In alto guardo giù
non voglio più scendere,
mi sembra di aver 11 anni
che sia questo l'evangelico "ritornare bambini"?

By the way, questo blog se ne va (finalmente) in vacanza
sulle orme di don Tonino Bello,
con le orecchie tese a Colonia

ci si riscrive a settembre

Postato da: etty a 16:34 | link | commenti
diariodiviaggio

mercoledì, 17 agosto 2005

"A cavalcioni del muro" a pag.30
(attenzione: formato pdf)

Postato da: etty a 13:35 | link | commenti (3)
diariodiviaggio, miaterrasanta

martedì, 16 agosto 2005

di lui amo il silenzio.
So che a molti ciò non piace,
e che per questo gli viene criticato di non esserci

"lui dov'era?" gli rinfacciano.

Eppure il suo silenzio non è vuoto, ma ascolto:
delle mie mille parole, di quanto mi arrabbio e di quando sono felice.
E anche dei miei silenzi.

Vi sembrerà strano poterci pensare così,
entrambi in silenzio
ma credo di poter dire che anch'essa è
- a suo modo -
preghiera.

"Chiuderò la porta
della mia stanza
mi siederò sul letto
farò vuoto.
E Lui lo riempierà di silenzio."
(aprile 2002)

Postato da: etty a 18:09 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

domenica, 14 agosto 2005

"Se ti capitasse qualcosa di bello, piccolo o grande non importa, ma qualcosa di bello nella tua vita che consideri così dolorosa, così inutile, se ti capitasse, dimmi, te ne accorgeresti?
E se te ne accorgessi, che nella tua vita potrebbe capitare qualcosa di bello, piccolo o grande, se te ne accorgessi, l'accetteresti?"

Ed io avrò il coraggio di dir queste parole all'amica che vedrò stasera?
Porto questa preghiera alla Messa di oggi.
Vado.

Postato da: etty a 10:10 | link | commenti (1)
piccolipensieri

sabato, 13 agosto 2005

Un giro di pace

Nei giorni scorsi si è parlato di Hiroshima: se volete far un giro al Peace Park laggù e fare memoria.

NB per chi come me è a casa e non in vacanza, a far la tesi, ed ogni tanto fugge sul web

Postato da: etty a 19:03 | link | commenti (1)
vagabondando

Per gli amanti di Google: GOOGLE TOTAL
con tutte le funzioni che si aprono a finestra
per chi poi abbia una Gmail
e voglia crear un'immagine carina come la mia clicchi qui.
(a proposito, chi voglia una gmail mi mandi un'email - ne ho in abbondanza)

Postato da: etty a 18:27 | link | commenti
vagabondando

giovedì, 11 agosto 2005



























Postato da: etty a 15:28 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

venerdì, 05 agosto 2005

Schegge di follia



Shfaram è una cittadina dell'Alta Galilea, sul mare, non lontano dal Libano.
Me la ricordo bene: ci ho passeggiato una sera e bevuto un frullato. Ci son passata varie volte per andare ad Haifa. Non è lontano da Tarshiha, il paesello dove son stata accolta per una settimana in una famiglia araba-israeliana melchita.
Che è successo? un ragazzo ebreo di 19 anni, in divisa militare, è salito sull'autobus ed ha sparato, uccidendo quattro persone.
Poi la folla l'ha ucciso. La folla che si è radunata in seguito. La polizia non è riuscita a trattenere la folla. E Caino è stato a sua volta ucciso. E la madre aveva avvertito che con una pistola suo figlio non doveva girare. (qui via Ha'aretz)

Ho negli occhi tutti quei ragazzi in divisa militare che ho visto sul treno Tel Aviv-Shfaram, ho in mente le persone normali che giravano per strada ad Haifa e Shfaram, ho in mente i vecchierelli che prendevano l'autobus, i giovani che passeggiavano alla sera a prender un gelato. Ho in mente il taxi collettivo arabo pieno di ebrei su cui sono salita ad Haifa.
Ho in mente la dolcezza del mare che si vede all'orizzonte arrivando a Shfaram.

Ci hanno dato una pistola in mano,
ci stanno mettendo uno contro l'altro
e stanno a guardare chi per primo sparerà.

Postato da: etty a 10:02 | link | commenti (1)
diariodiviaggio, israelepalestina

lunedì, 01 agosto 2005

Schegge di speranza

Lei invece, la speranza, è proiettata nel futuro.
Ma a ben guardare il nostro fine non è mai il presente, è sempre il futuro.
E noi in verità non viviamo, ma speriamo di vivere.
Per questo, il contrario della speranza non è la disperazione, ma la fretta
.
E l'indifferenza, che le è inevitabilmente connessa.
Mentre la disperazione è piena di schegge di speranza, che sta a noi far rieccheggiare.


Eugenio Borgna

Postato da: etty a 14:43 | link | commenti (1)
piccolipensieri

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

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