artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

sabato, 30 luglio 2005















































Questa foto fa parte della Via Crucis della cappella che c'è a Casa Fanciullo Gesù, Tonezza (prov. Vicenza), casa dell'AC.
La cappella in questione è la mia preferita!
Altre foto qui

Postato da: etty a 11:39 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

lunedì, 25 luglio 2005

Alle pareti della mia camera,
quando ho voglia di viaggiare





































Postato da: etty a 13:53 | link | commenti (4)
diariodiviaggio

mercoledì, 20 luglio 2005

Ricordate il mio viaggio in Terra Santa e i racconti su questo blog?
Beh, li ho presi ed appallottolati:
son diventanti un racconto di 2 pagine
che si è permesso di esser tra i vincitori del concorso under25 di Avvenire
(qui e qui gli articoli dei giurati sul concorso in generale)
Verrà pubblicato in Agosto. Sabato 13 credo.

A voi gentili lettori la possibilità di votare quale o quali foto secondo voi devo proporre alla redazione per affiancare il mio racconto.
(La redazione poi deciderà, of course).
Qui il mio set di foto della Terra Santa.
Votate nei commenti o via mail,
seggi aperti fino a domenica 24 ore 24
(sì, ci si può anche astenere)

Postato da: etty a 16:16 | link | commenti
diariodiviaggio

martedì, 19 luglio 2005

Ma la fede è utile?/5

Mi si chiede di non tentare di definire la fede nelle categorie utile/inutile, ma io continuo questi pensieri sconnessi. Scusateli, mi sono scappati di casa. Non so se torneranno.

Quando mi si dice “te che hai la fede”, mi par che l’interlocutore cataloghi la fede nell’avere.
“Avere la fede”, “perdere la fede”, “poca fede, tanta fede”
E applicando questa categoria ai santi, mi diventano irraggiungibili: lui, il santo, giovane o vecchio, ricco o povero, laico o religioso, non importa, lui “ha tanta fede”, sale le scale dei cieli ed io rimango giù.
Sarà questione di gusti, ma a me piace sentire raccontare di santità del quotidiano, di quei gesti spiccioli alla porta di tutti noi.
Ma se tentassimo per un momento (aiutatemi in questo) a riferire la fede all’essere, ditemi, cambierebbe qualcosa?

a questo punto, se il bottone non si fa vivo, o la questione è mal posta oppure il dubliner è proprio in ferie

Postato da: etty a 00:37 | link | commenti (4)
inutilefede

Ma la fede è utile?/4

“Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede.”

Postato da: etty a 00:34 | link | commenti
paroladelsignore, inutilefede

Ma la fede è utile?/3
dopo questo post, mi sa che non mi chiamerà più nessuno al telefono per un po’...

(amica credente) - sì, lo è
(io) - ma di fronte al dolore e alla morte, la fede non ci esenta. Quindi è inutile.
(amica credente) - e allora perché credere?

(amico credente al telefono) - mi par che per i non credenti sia utile (“te che hai la fede, non hai problemi” ti dicono a volte), e noi qui che...
(io) - ...e per i credenti sarebbe inutile?
(amico) - però non credo che sia la domanda giusta, sai, tentare di catalogare secondo utile/inutile

i miei pensieri dopo la telefonata:
ma se fosse veramente così, che per i non credenti la fede è utile, perché non credono?
ma se fosse veramente così, che per i credenti la fede è inutile, perché credere?

e perché i credenti che mi hanno dato la propria opinione concordano tra loro che non si può catalogare la fede su utile/inutile? forse che avete paura di scoprire che è veramente inutile secondo le categorie del mondo?

(e questo a parlar di fede, senza entrare nel merito - e se tirassi fuori la stoltezza della croce? dov’è sei finito L.W.?)

Postato da: etty a 00:31 | link | commenti (1)
inutilefede

Ma la fede è utile?/2

“Per te che credi è facile...”
quando vi dicono questo, voi che rispondete?

pensieri senza parole
ma che idea ha questo qui della fede? che idea si è fatto della fede?
a me pare che sia il mistero a comprendere me,
non io a com-prendere il mistero.

E non è affatto facile.

Postato da: etty a 00:30 | link | commenti (1)
inutilefede

Ora ho capito perché al mattino non mi alzerei mai.

Postato da: etty a 00:26 | link | commenti
vagabondando

venerdì, 15 luglio 2005

Ma la fede è utile?/1
Ne discutevo ieri sera dopo mezzanotte con un'amica.

Sì, diceva lei.
No, è perfettamente inutile, dicevo io.
Ma non ho saputo dire perché.

Si accettano opinioni e commenti, sia utili che inutili
e pure controdomande.

PS siamo entrambe credenti

Postato da: etty a 19:03 | link | commenti (6)
aquiloni, inutilefede

giovedì, 14 luglio 2005

13:04 - ATTENTATO A LONDRA: GIOVANI MUSULMANI SU ATTENTATORE, "NON TUTTE LE SECONDE GENERAZIONI SONO COSI’"
(fonte: Sir)
          
    
Per prima cosa chiede se è confermata la notizia di Scotland Yard e cioè che fra gli attentatori di Londra ci fosse anche un giovane di 22 anni. Poi ha aggiunto: "E’ una grandissima tristezza perché non è possibile che un ragazzo di 22 anni possa compiere un simile atto. Ma deve essere chiaro e per questo ringraziamo Dio che non tutte le seconde generazioni sono così. E’un gradissimo problema che noi come Giovani musulmani d’Italia stiamo cercando di affrontare". A parlare è Osama al Saghir, presidente della Gmi, la sezione giovanile dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii). "Non riesco a capire – aggiunge - cosa può aver spinto un giovane verso simili derive. Penso di essere nella stessa situazione degli italiani di fronte a queste notizie. Sicuramente il ragazzo di Leeds non rappresenta la maggioranza e neanche la minoranza dei musulmani ma solo un caso particolare. Evidentemente non ha saputo trovare una sua identità". Per Osama il problema va affrontato su un piano culturale di "vera integrazione". "E’ vero che gli attentatori di Londra erano degli inglesi – spiega - ma lo erano solamente sulla carta. Credo che ciò di cui veramente abbiamo bisogno sia una vera integrazione sociale che deve essere accompagnata da una cultura e da un forte senso di cittadinanza e di appartenenza totale alla società europea". Sul rischio di un reclutamento di giovani da parte di terroristi Osama afferma che "questo tipo di terrorismo è quasi impossibile da bloccare solo con misure di sicurezza e leggi speciali. Occorre attivare un processo culturale. Noi siamo pronti a collaborare".

Postato da: etty a 00:09 | link | commenti

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

piccola libreria random

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