artisan de paix

L'urgenza di scrivere e il pudore delle parole: vivere in mezzo a queste due necessità

mercoledì, 15 aprile 2009

Di qua e di là dal Giordano

Domani parto per la Giordania, pellegrinaggio fino al 25 aprile.
Poi il 25 aprile il gruppo ritorna in Italia.
Io prenderò un taxi per il ponte di Allenbi ed attraverserò la frontiera con Israele. Cercherò un taxi collettivo fino a Gerusalemme e da lì fino a Betlemme.
Rimarrò nella città del pane ospite della mia amica cristiana palestinese. Riascolterò i sorrisi ed i profumi di una terra di passione.
G
usterò il sapore del pane arabo scaldato sulle pietre a casa Handal.
Rivedrò il Baby Caritas Hospital e tanta altra gente che spende la sua vita per gli altri. 

E' passato un anno e mezzo dall'ultimo saluto e mi pare una vita intera.

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diariodiviaggio, miaterrasanta

giovedì, 09 aprile 2009

Il tempo di un caffè
 
Mi manchi. E’ innegabile – soffro della tua assenza come non puoi immaginare.
Può una giovane e ricca donna di città come me sentire la mancanza di un uomo sporco e disadattato come te?
Sei stato il primo a presentarti a me quando sono arrivata a Penia, il primo ad offrirmi la tua amicizia. Certo, l’hai fatto a modo tuo: sei entrato in albergo quando la hall era appena stata messa a lucido e l’hai completamente sporcata di fango. Ti sei avvicinato al bancone del bar e mi hai guardato:
“un caffè?” dico io
“ sì, un caffè” dici tu
Silenzio
“Come va?” dici tu
“Bene, grazie e tu?” dico io
“Bene bene. Avete gente?”
“Sì, abbastanza”
“Bene allora”
Bevi il caffè senza zucchero e senza cucchiaino, ti giri che hai già la sigaretta pronta ed esci. Per un anno sempre e solo così, le stesse frasi ogni volta come un piccolo rito tra di noi.
Tu eri Ivano, detto Budino, il barbone della valle (perché anche la ricca Val di Fassa ha il suo barbone, il suo disadattato che cammina su e giù ogni giorno e non lavora - fa parte del paesaggio come gli alberi e le montagne). Un barbone ricco di famiglia, tra case e terreni, a cui i parenti hanno portato via tutto.
Giravi alberghi e ristoranti. “Guarda che non va a caso, lui sa bene dove entrare e dove no” mi dicevano in paese. La cosa mi inorgogliva, perché tu avevi scelto me. Nei momenti di maggior lavoro, nei momenti in cui non c’era tempo per niente, tu arrivavi. Quando io non avevo tempo per il Signore, il Signore lo trovava per me. Il tempo di bersi un caffè con me. Perché sbaglio quando mi preoccupo di quanto poco sto con il Signore, dimenticando che sono io ad essere nei pensieri di Dio e non viceversa.
Ivano, tu me lo ricordavi perché mi ricordavi Cristo.
Ogni tanto mi giro verso la porta d’ingresso sperando ancora tu stia per entrare.
 
Lo scorso dicembre Ivano è stato trovato in fin di vita sul ciglio della strada. E’ morto poco dopo in ospedale: oggi non cammina più su e giù per la valle ma la sua tomba quest’inverno è sempre stata coperta di neve e fiori.

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diariodiviaggio, inutilefede

mercoledì, 11 marzo 2009

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Postato da: etty a 10:48 | link | commenti (2)
diariodiviaggio

lunedì, 02 marzo 2009

Non è difficile partire.
Il difficile è restare, rimanere. Costruire pezzo pezzo la propria vita, e poi rabaltarla di nuovo, vederla sciogliersi e ricominciare da capo.

Postato da: etty a 20:01 | link | commenti (4)
diariodiviaggio

venerdì, 23 gennaio 2009

Guardo i tetti pesanti di neve
Tutto il peso è per loro: resistono?

Postato da: etty a 14:26 | link | commenti (7)
diariodiviaggio

martedì, 06 gennaio 2009

Rendere conto, rendersi conto

spicchio di Luna a Penia di Canzei

Quante volte mi viene detto "ma la Chiesa fa questo, ma la Chiesa fa quello", con l'aggiunta di  frasi e parole, a volte corrette, a volte per sentito dire.
Ed io taccio, sempre taccio. Non riesco ad alzare la voce, non riesco a controribattere. Non ne ho voglia. Mi sembra così inutile anche solo dire "non sono d'accordo", alle frasi di chi mi sta di fronte, così certe, così razionali che solo la vita può rispondere. E poi io vorrei parlare della fede tutta intera, delle difficoltà di accettare l'amore di Dio e di viverlo dentro la Chiesa, non di perdersi ogni volta con queste cose su sesso-aborto-eutanasia.

Ma ieri qualcosa ho detto e mi chiedo se sia stato un bene od un male: 
lui: "con tutto ciò che di male la Chiesa fa, Dio non esiste"
io: "ma... io direi che con tutto ciò che di male mi hai raccontato della Chiesa, non può che esistere Dio. Altrimenti sarebbe morto tutto da tempo"

Postato da: etty a 22:21 | link | commenti (2)
inutilefede

giovedì, 25 dicembre 2008

Un nuovo inizio

Si ricomincia: a scrivere, a lavorare in Val di Fassa, ad ammirare queste montagne, così belle ma anche così pericolose.

Si ricomincia da dove si è iniziato l'anno scorso, ma con una brutta notizia: lui è morto un paio di settimane fa e mi spiace non poter esser stata qui per poter andare al funerale. Pensavo a lui ieri sera durante la S. Messa, che non mi verrà più a trovare per prendere il caffé, a suonare il campanello la mattina alle 5. Mi mancherà.

Buon Natale

Postato da: etty a 22:08 | link | commenti
diariodiviaggio

lunedì, 29 settembre 2008

Strani modi di tornare a scrivere

Tra 30 minuti ho appuntamento al convento di clausura delle carmelitane scalze della mia città per un'intervista per conto del giornale diocesano.

Postato da: etty a 14:31 | link | commenti (4)
diariodiviaggio

giovedì, 21 agosto 2008

Olimpiadi d'alta quota: il chilometro in salita

A volte ti chiedi se uno sa dove ha prenotato la propria vacanza in montagna:

Cliente: "mi scusi, c'è un posto dove andare a correre in piano?"
io: "in che senso in piano?"
C: "in piano, per correre"
io: "per quanti km?"

Postato da: etty a 15:38 | link | commenti (3)
diariodiviaggio

domenica, 17 agosto 2008

Festività

- vigilia di Natale: blocco caldaia
- cenone dell'ultimo dell'anno: black-out elettrico
- sera del mio compleanno: vigili del fuoco
- Pasqua: non mi ricordo, ma qualcosa è capitato
- settimana di Ferragosto: ispezione

Tra 2 settimane finisce la mia seconda stagione.

Postato da: etty a 23:41 | link | commenti
diariodiviaggio

 

about me

io non voglio
“stare al sicuro”,
voglio esserci,
tra tutti questi cosiddetti ‘nemici’
dovunque io mi trovi
voglio che ci sia un po’ di fratellanza

Etty Hillesum, 1943

perché
"artisan de paix"?

storia del mio viaggio in Terra Santa

questo blog è nato per raccontare il mio viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa
tra Israele e Palestina per la mia tesi di laurea in diritto internazionale sulle minoranze e il conflitto arabo-israeliano
poi ho continuato a scrivere,
sempre tra l'urgenza e il pudore delle parole

leggi i racconti dalla Terra Santa

guarda le foto

"A cavalcioni del muro"
il mio racconto pubblicato su Avvenire (agosto 2005)

sul comodino

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

sulla scrivania

Amos Oz, Contro il fanatismo

in borsa

Carretto - Balducci,
La santità della povera gente

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